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Negli ultimi anni molte PMI italiane stanno attraversando una fase di trasformazione profonda.

Mercati più competitivi, margini più ridotti e cicli economici più instabili stanno cambiando il modo in cui le imprese devono essere gestite. In questo scenario emerge sempre più una figura professionale chiave: il controller.

Non si trata di un semplice ruolo amministrativo, ma di una figura capace di far dialogare strategia, finanza e operations, trasformando i dati aziendali in strumenti decisionali.

 

Perché le PMI hanno bisogno di nuove competenze finanziarie

Tradizionalmente, la gestione finanziaria delle PMI è stata affidata a due figure:

  • il commercialista esterno
  • il CFO o responsabile amministrativo interno

Entrambe svolgono un ruolo importante, ma spesso sono orientate principalmente alla gestione contabile e fiscale.

La gestione moderna dell’impresa richiede invece competenze diverse.

Secondo il Global Management Accounting Survey del Chartered Institute of Management Accountants (CIMA), le aziende che integrano il controllo di gestione nei processi decisionali hanno performance significativamente superiori in termini di crescita e redditività.

Questo perché il controller lavora sulla qualità delle decisioni manageriali, non solo sulla registrazione dei dati contabili.

 

Il controller: una figura diversa dal CFO tradizionale

Molti imprenditori confondono il ruolo del controller con quello del CFO.

In realtà si tratta di due figure con funzioni molto diverse.

Il CFO tradizionale si occupa principalmente di:

  • bilancio
  • finanza aziendale
  • rapporti con banche e investitori

Il controller, invece, ha un ruolo molto più operativo e strategico.

Si occupa di:

  • analizzare i margini delle attività aziendali
  • monitorare i KPI economici
  • supportare la pianificazione finanziaria
  • collegare strategia e operatività

In altre parole, il controller aiuta l’azienda a trasformare i numeri in decisioni. Il vero valore del controller: far parlare la stessa lingua a tutta l’azienda

Uno dei problemi più diffusi nelle PMI è la mancanza di integrazione tra diverse aree aziendali.

Spesso:

  • il marketing parla di crescita
  • l’area commerciale parla di vendite
  • l’area amministrativa parla di costi
  • l’operations parla di produzione

Il controller ha il compito di allineare queste dimensioni attraverso dati e indicatori condivisi.

Questo permette di creare una gestione realmente integrata dell’azienda.

Ad esempio:

  • una strategia commerciale deve essere sostenibile finanziariamente
  • una crescita delle vendite deve essere compatibile con la capacità produttiva
  • gli investimenti devono essere supportati da adeguati flussi di cassa

 

Perché la formazione è il vero investimento strategico

Introdurre strumenti di controllo di gestione senza formare il team aziendale raramente produce risultati duraturi.

Per questo motivo, sempre più imprese stanno investendo nella formazione manageriale interna.

Secondo il World Economic Forum Future of Jobs Report, entro il 2030 molte delle competenze più richieste nelle aziende riguarderanno proprio:

  • analisi dei dati
  • pianificazione finanziaria
  • capacità decisionali basate su metriche

In questo contesto, figure come il controller diventeranno sempre più centrali nelle organizzazioni.

 

L’approccio di Studio ICBA

Nel lavoro con le PMI, Studio ICBA adotta un approccio molto chiaro: non sostituirsi all’azienda, ma renderla più forte.

Questo significa:

  • introdurre strumenti moderni di gestione finanziaria
  • costruire modelli di controllo di gestione personalizzati
  • formare figure interne come il controller
  • accompagnare l’azienda nel cambiamento organizzativo

Spesso questo percorso avviene attraverso attività di temporary management, che permettono di introdurre rapidamente nuove competenze senza modificare in modo permanente la struttura aziendale.

 

Costruire aziende più solide

Le aziende che crescono nel lungo periodo non sono necessariamente quelle con l’idea migliore o con il prodotto più innovativo.

Sono quelle che sviluppano strutture manageriali capaci di prendere decisioni migliori.

Investire in formazione, strumenti di controllo e nuove figure professionali significa costruire imprese più solide, più resilienti e più preparate ad affrontare mercati sempre più complessi.

Ed è proprio in questo percorso di evoluzione manageriale che il supporto di consulenti specializzati può fare la differenza.

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